Coralyn non è solo una storia
Ci sono libri che iniziano con una trama. E poi ce ne sono altri che iniziano con una sensazione.
Non ti prendono subito, non cercano di stupire.
Restano lì, in silenzio, e aspettano che tu sia pronto.
“Il Regno Sommerso di Coralyn” è una di queste.
Non è una storia che ti spiega tutto.
È una storia che ti accompagna.
Coralyn non parte per essere un’eroina. Non ha bisogno di dimostrare niente.
Semplicemente, a un certo punto, sente che deve andare.
E a volte succede anche nella vita.
Non sai dove stai andando. Sai solo che restare fermo non è più possibile.
Il suo mondo è fatto di mare, di silenzi, di incontri che arrivano senza fare rumore.
Non ci sono grandi discorsi, non ci sono forzature. Ci sono momenti.
E dentro quei momenti succede qualcosa.
Il coraggio, qui, non è quello che si vede.
È quello che cresce mentre hai ancora paura.
L’amicizia non è perfetta.
È presenza, anche quando non serve dire niente.
E il mondo intorno non è uno sfondo. È vivo. Respira. Va rispettato.
Oggi si parla sempre più spesso di oceani in pericolo, di equilibri fragili, di qualcosa che stiamo perdendo.
Ma certe cose non si capiscono davvero finché non inizi a sentirle.
E forse è proprio questo che fa questa storia.
Non insegna.
Fa ricordare.
Questo è solo l’inizio.
Nei prossimi giorni entreremo più a fondo nel mondo di Coralyn.
Parleremo delle amicizie, delle paure, e di cosa significa crescere davvero.
Senza fretta.
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E se ti fermi davvero a leggere…
forse non è solo Coralyn che si risveglia.

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